La ricerca di esperienze di illuminazione ottimali è stata a lungo ostacolata da un fondamentale compromesso nella tecnologia LED: la relazione inversa traindice di riproduzione del colore (CRI)- eefficacia luminosa (LE)Le attuali soluzioni standard dell'industria che utilizzano chip LED blu con conversione del fosforo subiscono perdite di efficienza significative quando si tenta di raggiungere un'elevata precisione del colore.
I tradizionali fosfori rossi a base di nitruri dimostrano un sostanziale spreco di energia quando spingono le metriche di riproduzione del colore oltre le norme industriali.17% perdita di luceQuesta limitazione fisica rappresenta il principale ostacolo all'adozione diffusa di soluzioni di illuminazione premium.
Mentre i punti quantistici a base di cadmio (QD) hanno dimostrato prestazioni superiori173 lm/WLa loro redditività commerciale è limitata dalle normative ambientali internazionali come la RoHS dell'UE.L'industria dell'illuminazione si trova ora di fronte a una sfida critica■ sviluppare alternative prive di cadmio in grado di soddisfare simultaneamente le esigenzeRa 90/R9 50standard di qualità rispettando le restrizioni sui metalli pesanti.
Ricerche recenti hanno convalidato i punti quantici di fosfuro di indio/selenuro di zinco (InP/ZnSe) come una soluzione promettente per i LED bianchi ad alte prestazioni:
La ricerca indica che gli attuali limiti dell'efficienza dei QD-LED InP/ZnSe non derivano dai punti quantistici stessi, ma daefficienza di conversione del chip blu LED- ericiclaggio leggero a livello di imballaggioCon l'avanzare delle tecnologie di incapsulamento, i punti quantistici a base di fosfuro di indio emergono come una base praticabile per la prossima generazione di dispositivi rispettosi dell'ambiente.LED bianchi ad alto CRI che offrono un percorso pratico verso l'implementazione commerciale di soluzioni di illuminazione premium.